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giovedì 26 Gennaio 2023

Come si riconosce una startup innovativa?

L’economia italiana e mondiale si basa sempre di più sulle startup, forme imprenditoriali giovani, agili e smart che meglio sanno affrontare (e vincere) le sfide dell’innovazione e della trasformazione digitale.

L’ecosistema imprenditoriale dell’ultimo decennio è popolato di startup. Una forma imprenditoriale giovane e vivace, che si è rivelata anche un efficace modello occupazionale per le nuove generazioni. 

Vediamo cosa si intende esattamente per startup innovativa.

La definizione istituzionale di startup innovativa.

Secondo la definizione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, una startup innovativa è identificata come “un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita e rappresenta per questo uno dei punti chiave della politica industriale italiana.”

E infatti, l’oggetto sociale di queste forme di impresa dovrà, almeno in via prevalente, essere lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Come si riconosce una startup innovativa.

Le startup innovative sono caratterizzate da gruppi di lavoro che si occupano di risolvere problemi della vita quotidiana in modo smart, semplice ed efficace. Non sono vincolate ad una governance tradizionale, ma si muovono sul mercato in modo agile e proattivo. Per questo riescono ad affrontare ogni nuova sfida con rapidità ed efficacia. 

Non sono sostenute finanziariamente da grandi capitali strutturati, ma da round di raccolte fondi tra investitori convenzionali (fondi o venture capitalist, finanziamenti bancari, ecc.) o forme strutturate di crowdfunding (equity crowdfunding). Spesso si finanziano anche attraverso bandi e premi oppure aderendo ad incubatori e acceleratori d’impresa.

Quando riescono, in breve tempo, a raccogliere grandi investimenti e a generare grandi profitti tanto da raggiungere valutazioni di oltre 1 miliardo di euro, vengono definite “unicorni”, termine coniato nel 2013 da Aileen Lee, fondatrice di Cowboy Ventures.

Prospettive per il futuro dell’ecosistema imprenditoriale.

La maggior parte delle economie mondiali sta scommettendo sulle startup (innovative) per svecchiare l’ecosistema imprenditoriale e renderlo sempre più reattivo a un mondo in costante e rapido cambiamento. Basti pensare al boom di startup nate sull’onda delle problematiche emerse durante la pandemia e il lockdown. 

Sono disponibili sempre più fondi istituzionali messi a disposizione delle varie nazioni, ma anche dalla Comunità Europea per accelerare ulteriormente la crescita di questa forma imprenditoriale.
In Italia dal 2012 è in vigore lo Startup Act, un decreto legge che regola e tutela proprio questa forma d’impresa, ma soprattutto introduce una strategia olistica per facilitare la nascita e la crescita di nuove imprese innovative. Anche nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) le startup innovative giocano un ruolo di primaria importanza.

Dal 2004 GammaDonna opera da “talent scout” di modelli innovativi di fare impresa, sostenendo e promuovendo la crescita di donne e giovani attraverso percorsi di valorizzazione e accelerazione imprenditoriale. Se sei una startup o una PMI innovativa a conduzione femminile, dai un’occhiata al nostro Premio GammaDonna: a marzo apriremo le application per l’edizione 2023!

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