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giovedì 12 Gennaio 2023

Cresce l’imprenditoria femminile innovativa

Il report di InfoCamere sui dati rilevati dall’Ossevatorio sull'Imprenditorialità femminile di UnionCamere evidenzia che, malgrado la pandemia, l’innovazione al femminile continua a crescere.

Il 2022 si è appena chiuso e InfoCamere ha elaborato i dati dell’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di UnionCamere che riguardano il triennio della pandemia.

I risultati sono sorprendenti, soprattutto per quanto riguarda l’aumento delle startup innovative, in cui cresce sempre più il contributo femminile. 

Leggiamo insieme i dati più significativi.

I numeri dell’imprenditoria femminile innovativa.

Il report di InfoCamere, che fotografa la situazione dell’imprenditoria femminile a settembre 2022, parla di numeri importanti: sono 2000 le startup innovative registrate che hanno come founder o co-founder una donna, 572 in più rispetto al 2019. Una crescita significativa, del 40%, che denota una grande propensione delle donne a intraprendere nei settori imprenditoriali più innovativi: le nuove imprese femminili sono ad alto contenuto tecnologico e portano un grande valore aggiunto all’imprenditoria nazionale.

Quali sono le aree geografiche con la più alta concentrazione di startup innovative al femminile?

L’innovazione al femminile ha il suo cuore pulsante in quattro regioni, che concentrano più del 50% del totale delle imprese guidate da donne di questa tipologia: Lombardia (470), Lazio (263), Campania (204), Emilia Romagna (143). 

Se consideriamo, invece, il valore assoluto della crescita del numero delle startup innovative, insieme a Lombardia, Lazio e Campania, troviamo anche la Toscana. 

Nel complesso, a fine settembre 2022, le imprese femminili sono più di 1 milione 342mila e rappresentano il 22,18% dell’imprenditoria italiana. Interessante notare come al Centro e al Sud le imprese femminili siano maggiormente diffuse e rappresentino oltre il 23% dell’imprenditoria totale. 

Quali sono i settori che hanno visto una maggiore crescita di startup innovative guidate da donne?

La stragrande maggioranza delle startup innovative considerate dalla ricerca dell’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di UnionCamere e inserite nel report di InfoCamere, opera nel settore dei servizi alle imprese. Il settore manifatturiero e quello del commercio rappresentano quote residuali.

Ciò indica una grande propensione delle donne ad avviare attività nei settori a maggior contenuto di conoscenza, come i servizi di informazione e comunicazione, le attività finanziarie ed assicurative e anche le attività scientifiche e tecniche. Testimonia, inoltre,  come lo stereotipo della donna legata alle professioni della cura e della formazione stia man mano venendo meno (come avevamo già evidenziato nel nostro articolo su “Donne e Lavoro: le professioni su cui puntare”). 

E in un contesto in cui anche l’imprenditoria in generale segna il passo (-10% di nuove imprese rispetto al 2021) il messaggio che ci giunge forte e chiaro è che non importa quale sia il tipo di impresa, ma se non lo si avvia con uno spirito innovativo è destinato ad essere tagliato fuori dal mercato.

 

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