IN EVIDENZA

mercoledì 20 Maggio 2026

Il paradosso dell’imprenditoria femminile in Italia: competenza e resilienza contro gli stereotipi di genere

L’indagine di GammaDonna e wamo fotografa le barriere culturali che frenano le founder, in particolare nel mondo tech e startup, e apre un dibattito urgente sulla sostenibilità dei modelli di business attuali.

Il mondo dell’impresa e delle startup ha vissuto trasformazioni profonde negli ultimi anni, eppure i dati macroeconomici faticano a stare al passo con i reali mutamenti del mercato. Da qui nasce l’indagine di Associazione GammaDonna e wamo, con l’obiettivo di mappare le principali sfide finanziarie e di crescita affrontate dalle donne nel mondo del business.

I risultati, elaborati su un campione nazionale di 223 imprenditrici, mettono in luce un paradosso tutto italiano: a fronte di un’alta confidenza nella gestione finanziaria, le donne si trovano ancora a operare in un ecosistema che troppo spesso ne mette alla prova autorevolezza e credibilità.

Il peso dei pregiudizi: le startup pagano il prezzo più alto

Se il divario di genere colpisce in modo trasversale, il mondo dell’innovazione digitale e delle startup si rivela, inaspettatamente, il meno inclusivo.

  • Gli stereotipi di genere: la stragrande maggioranza delle imprenditrici (76%) percepisce ancora commenti o pregiudizi legati al genere da parte di investitori, clienti o partner, e quasi la metà fatica a essere riconosciuta subito come titolare della propria attività;
  • Il rapporto con i VC: le founder di startup sono le più penalizzate – si sentono sistematicamente sottovalutate (37%) rispetto ai colleghi uomini e subiscono più pregiudizi dai finanziatori rispetto alla media delle altre imprenditrici;
  • La rinuncia alla maternità: questa forte pressione si riflette sulle scelte personali. Le imprenditrici innovative si trovano spesso a dover rimandare o rinunciare alla maternità pur di non compromettere la crescita del business. E per chi ha figli, l’arrivo della maternità coincide frequentemente (33%) con un rallentamento forzato dell’attività.

Oltre la finanza: le vere sfide sono operative e personali

Dall’indagine emerge chiaramente che le preoccupazioni principali delle imprenditrici non riguardano la propria capacità di gestione economica (il 79% si dichiara sicura in ambito finanziario), bensì nodi strutturali e quotidiani:

  • La gestione del team: trovare e trattenere i collaboratori giusti è indicato come l’ostacolo numero uno per la crescita dell’azienda;
  • Burocrazia e complessità: la gestione burocratica e normativa rappresenta una delle principali minacce alla sopravvivenza del business;
  • Il burnout e il bisogno di tempo: il carico mentale e la difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia spingono molte imprenditrici a desiderare, come priorità assoluta, “più tempo per se stesse”, un bisogno che supera di gran lunga le richieste puramente aziendali (come la ricerca di soci o mentor).

A fronte di queste sfide, però, emerge una notevole resilienza. Nonostante il peso dei pregiudizi e la difficoltà nel conciliare lavoro e carico familiare, metà non ha mai pensato di rinunciare alla propria azienda e consiglierebbe ad altre donne di avviare un’impresa.

“Le founder non chiedono corsie preferenziali, ma condizioni eque per competere, crescere e generare impatto – commenta Valentina Parenti, Presidente GammaDonna – Una sfida che riguarda non solo le donne, ma la capacità del Paese di valorizzare innovazione, leadership e talento imprenditoriale.”

Cresce l’adozione e l’apertura verso strumenti finanziari innovativi

In questo quadro la tecnologia rappresenta un’alleata per il work-life balance. Le imprenditrici si dimostrano estremamente aperte alle soluzioni digitali e al fintech, premiando la trasparenza e la qualità dell’esperienza digitale tramite App mobile e accesso online (72%).

“Quando abbiamo lanciato Women Who Build Europe, la nostra campagna a sostegno dell’imprenditoria femminile, ci siamo accorti che i dati più recenti per delineare il mercato risalivano al periodo pre-pandemico. Oggi, grazie al quadro tracciato con GammaDonna, siamo finalmente in grado di dare risposte a nuovi bisogni, in un contesto profondamente mutato negli ultimi anni”, spiega Antonio Mazza, Country Manager Italy di wamo.

 

A questo link è possibile scaricare il comunicato stampa completo di tutti i dati percentuali della survey promossa da Associazione GammaDonna e wamo.

ULTIME NEWS

RASSEGNA STAMPA

IL MESSAGGERO – Francesca Failoni è stata insignita del Premio GammaDonna!

IL MESSAGGERO – Francesca Failoni è stata insignita del Premio GammaDonna!

IODONNA – Premio GammaDonna 2025, vince Francesca Failoni!

IODONNA – Premio GammaDonna 2025, vince Francesca Failoni!

GAMMADONNA
Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato sulle nostre iniziative per l’imprenditoria femminile e giovanile.

Iscrivendomi alla Newsletter acconsento al trattamento dei miei dati personali da parte del proprietario di questo sito Web. Prima di sottoscrivere leggi la nostra politica sulla privacy disponibile qui.